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Architetture d'interni Treviso

16-12-2008 - Risoluzione Agenzia delle Entrate per agevolazione 55% serramenti


Un'ultima risoluzione dell'Agenzia delle Entrate (Risoluzione 475/E del 9 dicembre scorso, vedi allegato) che di fatto elimina l'agevolabilità di porte, portoni e portonicini opachi.
Il bonus del 55% previsto per la "sostituzione di finestre comprensive di infissi" secondo l'art. 1 comma 345 della L.296/06 infatti non è applicabile nel caso di elementi non vetrati, nonostante il fornitore rilasci una dichiarazione scritta che ne attesta la trasmittanza termica.
Il portone dovrebbe poter consentire il conseguimento degli indici di risparmio energetico richiesti per le strutture opache (ovvero le pareti) oppure, per essere agevolabile, essere considerato alla stregua di una porta finestra.
Secondo logica, purtroppo nessun portoncino ha la stessa tenuta termica di un muro, dunque di fatto tale nuova specifica ne elimina l'agevolabilità. Tale risoluzione oltretutto è contraria alle indicazioni dell'ENEA (Faq n. 33, vedi allegato), ma provenendo dall'Agenzia delle Entrate è da ritenersi definitiva e retroattiva.
Per quanto concerne le pratiche già in essere, il Consulente fiscale dell'Ordine degli Architetti consiglia di non creare allarmismo presso i propri clienti, in quanto in sede di un possibile contenzioso con l'Agenzia è dimostrabile che la procedura è stata svolta correttamente secondo le uniche indicazioni vigenti, provenienti peraltro dall'ENEA.
Di contro, è da ritenersi importante non includere più tali elementi in tutte le commesse per le quali è prevista la richiesta del 55%, fatturate successivamente al 9 dicembre 2008 ovvero dopo l'uscita della sopracitata Risoluzione.Unica possibile alternativa è solo nei casi di "riqualificazione energetica dell'intero fabbricato" secondo l'art. 1 comma 344 della L.296/06 nei quali l'edificio nella sua totalità, indipendentemente dalla tipologia di intervento, riesca a conseguire dei consumi energetici molto ridotti rientrando al di sotto dei limiti normativi previsti. Si specifica però che sono casi molto rari, in quanto i limiti sono altamente restrittivi e spesso è necessaria più di un opera finalizzata al risparmio energetico (ad es. sostituzione di caldaia, rifodere murarie, ecc.).
Per beneficiare di tale detrazione inoltre è necessaria un'analisi energetica redatta da un professionista ed un'ulteriore asseverazione che vada a garantire l'agevolabilità degli elementi installati.

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